La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) rappresenta la principale forma di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il proprio impiego. Introdotta dal D.Lgs. n. 22/2015, questa indennità costituisce uno strumento fondamentale per affrontare il periodo di transizione tra un'occupazione e l'altra. Comprendere i requisiti di accesso, le modalità di calcolo e le procedure per richiederla è essenziale per tutelare i propri diritti e ricevere tempestivamente il sostegno economico previsto dalla legge.
I requisiti per accedere alla NASpI
Per ottenere l'indennità di disoccupazione NASpI è necessario soddisfare contemporaneamente diversi requisiti. Innanzitutto, il lavoratore deve trovarsi in stato di disoccupazione involontaria: ciò significa che la cessazione del rapporto di lavoro non deve essere riconducibile a dimissioni volontarie (salvo specifiche eccezioni come le dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità).
Sul piano contributivo, la legge richiede che il lavoratore possa vantare almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Inoltre, è necessario che risultino almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio della disoccupazione, indipendentemente dal minimale contributivo.
La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa con rapporto subordinato e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. Restano invece esclusi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.
Calcolo dell'importo mensile dell'indennità
Il calcolo dell'importo della NASpI si basa sulla retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione, moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.
Per il 2026, se la retribuzione mensile risulta pari o inferiore a un determinato importo (rivalutato annualmente, per il 2025 pari a 1.425,21 euro), la NASpI è pari al 75% della retribuzione. Se invece la retribuzione mensile supera tale soglia, l'indennità è pari al 75% del limite massimo più il 25% della differenza tra la retribuzione e detto limite. In ogni caso, l'importo mensile non può superare un tetto massimo stabilito annualmente.
È importante sottolineare che l'importo della NASpI si riduce progressivamente: a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione (o dall'ottavo mese per i soggetti con almeno 55 anni di età al momento della cessazione del rapporto), l'indennità diminuisce del 3% ogni mese.
Durata massima e cause di decadenza
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, con un limite massimo che attualmente si attesta a 24 mesi. Ad esempio, un lavoratore con 96 settimane contributive avrà diritto a 48 settimane (circa 11 mesi) di indennità.
La decadenza dalla NASpI può verificarsi in diverse circostanze: perdita dello stato di disoccupazione, inizio di un'attività lavorativa subordinata senza comunicazione preventiva all'INPS, raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità (salvo opzione per la NASpI), mancata partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa o ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi per l'impiego, e rifiuto di un'offerta di lavoro congrua senza giustificato motivo.
La domanda all'INPS e gli obblighi di condizionalità
La domanda di NASpI deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. È possibile procedere autonomamente attraverso il portale web dell'INPS, utilizzando le proprie credenziali digitali (SPIE, CIE o CNS), oppure tramite i servizi gratuiti di Contact Center, patronati e intermediari dell'Istituto.
Un aspetto cruciale riguarda il rispetto degli obblighi di condizionalità: il beneficiario della NASpI deve rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) presso i servizi per l'impiego, sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato e partecipare attivamente alle misure di politica attiva previste. Il mancato rispetto di tali obblighi può comportare la riduzione o la decadenza dal diritto all'indennità, rendendo fondamentale un'attenta gestione del proprio stato di disoccupazione.